RINGRAZIAMENTI
Innanzitutto un ringraziamento alla sig.ra FORLIN Patrizia, responsabile della Biblioteca civica "D.Bonhoeffer" di Torino, per aver creduto nel nostro progetto ed averci aperto le porte della "sua" biblioteca.
Si ringraziano i bambini, che hanno partecipato in modo entusiastico e costruttivo al laboratorio; li presentiamo con vero piacere, in ordine rigorosamente alfabetico: Alessandro F., Alessandro NOCITI, Consuelo R., Greta BRIZZI, Lorenzo D'AGRUMA, Mattia A., Noemi N., Stefania Roberta MORARU e, naturalmente, le nostre figlie Chiara e Martina .
JONA L'EXTRA-TERRESTRE
Sul pianeta Grotam la situazione è seria: l'acqua ormai inizia a scarseggiare.
Un'incredibile siccità ha quasi completamente prosciugato mari e fiumi, uccidendo ogni forma di vita sottomarina; senza acqua, anche la vita sulla terra ferma sta diventando ogni giorno più difficile.
Per questo motivo il Consiglio degli Anziani, organo supremo di governo del pianeta, decide di inviare degli esploratori alla scoperta di un pianeta su cui trovare acqua e vita.
Per questo delicato incarico di esploratore ed ambasciatore di Grotam vengono scelti i figli primogeniti dei vari sovrani, addestrati al volo interstellare ed inviati nello spazio in cerca di soccorso; intanto i migliori scienziati del pianeta sono al lavoro per capire le cause di questo strano fenomeno e cercare di porvi rimedio.
È così che dopo un lungo viaggio, Jona arriva nei pressi della Terra e consultando gli strumenti scientifici a bordo dell'astronave scopre con grande soddisfazione che su questo pianeta c'è vita e soprattutto acqua.
Grotam è troppo lontano per poter inviare la bella notizia al Consiglio degli Anziani, per cui decide di non perdere tempo e con la sua astronave attraversa l'atmosfera e si getta in pieno oceano.
Il suo arrivo sul fondo del mare non passa inosservato, anche perchè atterra proprio in prossimità del regno delle sirene amazzoni, temute in tutto l'oceano per la loro intelligenza e per la loro abilità nell'arte guerriera.
Quando le sirene guardiane vedono l'astronave atterrare sul fondo del mare, si nascondono dietro una folta colonia di alghe ed attendono che Jona esca dalla capsula spaziale; insieme a Jona scende anche Smut, uno strano animaletto, simile ad un dinosauro, suo inseparabile compagno di viaggio.
Neanche il tempo di capire cosa sta succedendo che le sirene gli sono addosso e li immobilizzano, legandoli con delle robuste corde fatte di alghe intrecciate.
I due prigionieri vengono quindi accompagnati alla reggia per essere ricevuti dalla regina in persona; qui vengono liberati delle corde che li imprigionano e accompagnati nella sala delle udienze, dove li attende Sclare, la sovrana delle sirene amazzoni, insieme a tutta la sua corte.
"Chi siete e da dove venite - chiede in modo brusco ed autoritario la regina - e soprattutto che cosa siete venuti a fare qui?" ed aggiunge "i forestieri non sono graditi nel nostro regno".
"Sono Jona, principe di Stracalt, quarto regno di terra del pianeta Grotam, e questo è il mio fidato compagno Smut. Siamo sulla Terra in cerca di aiuto".
Detto questo, Jona inizia a raccontare della terribile siccità che ha colpito il suo pianeta e della decisione del Consiglio di inviare degli emissari in cerca di aiuto, di acqua e soprattutto di forme di vita marine, per poter ripopolare i mari ed i fiumi di Grotam.
"Potete aiutarmi, potente sovrana?" chiese Jona alla regina Sclare.
Colpita da questa singolare storia, la regina rispose a Joha: "Vi aiuteremmo volentieri - disse Sclara - ma anche noi abbiamo un grosso problema. La malvagia Druga, una grossa piovra, ha rubato la conchiglia magica che era posta in cima al torrione più alto della reggia e l'ha portata nella sua tana. Questa conchiglia è in grado di garantire aria, luce ed energia all'intero regno. Vi siete chiesto come potete respirare in questo palazzo pur essendo in fondo all'oceano? Adesso però, per permettere tutto questo, molte sirene guardiane hanno dovuto lasciare il loro incarico ed andare a lavorare alla grotta, esponendo il regno a gravi rischi".
La grotta era un luogo angusto in cui vi erano vecchi macchinari, molto faticosi da utilizzare, che garantivano aria e luce al regno prima che gli antenati della regina Sclare ricevessero da un visitatore alieno la conchiglia magica. Già, pare che gli extra-terrestri avessero già fatto visita al regno della sirene, molti secoli or sono.
"Voi siete un popolo guerriero - disse Jona - come mai non affrontate la piovra e vi riappropriate della conchiglia?"
"Voi non potete immaginare quanto grande e feroce sia Druga - disse la sovrana - e molte delle sirene sono impegnate alla grotta per garantirci la sopravvivenza; non potremmo mai farcela da sole, a meno che ."
La regina si interruppe un attimo e poi riprese ". a meno che voi non possiate darci una mano! Certo però che sia tu che il tuo animaletto mi sembrate abbastanza piccoli e gracili per poter affrontare Druga" disse con aria sconsolata.
"Vi aiuteremo volentieri - disse Jona - e non preoccupatevi del nostro aspetto. Abbiamo le nostre armi segrete."
Estrasse dalla tasca della sua tuta scintillante alcuni semi di guapa, una pianta molto particolare che cresceva sul pianeta Gratam, e chiese di poterli piantare nel giardino della reggia.
"Vedete, questa è una pianta molto strana. Chiunque mangi i suoi frutti cresce a dismisura, diventa gigantesco, ma se invece si beve il decotto fatto con le sue foglie si rimpicciolisce come non potete nemmeno immaginare. Date in pasto alle vostre sirene alcuni di questi frutti e non avranno più timore della grossa Druga."
La pianta si sviluppò molto rapidamente e così, dopo solo una settimana, Jona, Smut ed alcune sirene guerriere, guidate dal generale Ulix, si avviarono alla tana di Druga, armate di tutto punto e con una sacca piena di frutti di guapa.
Ulix, oltre ad essere una bella e valorosa guerriera, era anche molto astuta ed anche questa volta una sua geniale trovata permise di riconquistare la conchiglia magica senza combattere.
Chiese a Jona di far avvicinare Smut alla tana di Druga, cercando così di incuriosirla ed attirarla sul bordo della sua tana; pochi minuti ed ecco che uno ad uno i lunghi e muscolosi tentacoli della piovra sgusciarono fuori ed apparve la bocca spalancata della piovra, pronta ad inghiottire quel curioso animaletto.
Con una agile mossa però, Jona ed Ulix infilarono nella bocca della piovra alcuni grossi frutti di guapa, che non tardarono a fare effetto.
La piovra iniziò subito a crescere a dismisura, divenne così grossa che rimase incastrata nella sua tana, non riuscendo più a muovere i suoi lunghi tentacoli, sui quali si avventarono le sirene guerriere.
Alcune ore di duro lavoro e tutti i tentacoli furono annodati fra loro, rendendo così la gigantesca piovra, ormai imprigionata, assolutamente inoffensiva.
Il problema era che la conchiglia magica era ancora all'interno della tana, ormai completamente ostruita dalla piovra.
Questa volta fu Jona ad avere l'idea vincente: corse alla reggia e si procurò una grossa quantità di infuso di foglie di guapa.
Tornato dalla piovra, la obbligò a berne in quantità, così che da piovra gigantesca si ritrovò ad essere un esile e piccolo polipetto, con i tentacoli tutti annodati, che si adagiò sul fondo della tana, proprio vicino alla preziosa conchiglia.
Per Ulix fu un gioco da ragazzi recuperare la conchiglia e la sventurata Druga, e tornare trionfalmente alla reggia con il prezioso bottino.
La regina Sclare accolse Jona ed Ulix come si conviene agli eroi, fece subito sistemare la conchiglia magica al suo posto e liberò le sirene impegnate alla grotta dal loro faticosissimo lavoro.
Seguirono giorni e giorni di lunghi festeggiamenti, Jona ed il suo simpatico Smut erano ormai diventati ospiti fissi alla reggia di Sclare, ma non dimenticarono il motivo del loro arrivo sulla Terra.
Con il permesso della regina Sclara e l'aiuto delle sirene, Jona raccolse molti campioni di piante e animali marini di ogni specie e qualità da portare sul suo pianeta, ma soprattutto prese in moglie la giovane Ulix, istaurando così un legame di pace e fratellanza fra le sirene della Terra ed il popolo di Gratam.