JACK IL CONIGLIO
Era una bellissima giornata di primavera e la principessa Aurora decise di fare una passeggiata nel parco della reggia. Il parco era molto grande e pieno di alberi di alto fusto. Arrivata sotto una grossa quercia, Aurora si sedette a riposare e ad ascoltare il cinguettio degli uccellini, quando all'improvviso comparve di fronte a lei un simpatico coniglietto bianco.
La principessa prese in braccio il coniglietto e cominciò a giocare con lui; il tempo passò in fretta e giunse l'ora di rientrare a palazzo per la cena, Aurora però non se la sentì di lasciare il suo nuovo amichetto da solo nel bosco e così decise di prenderlo con sè.
Giunta a palazzo, corse in camera sua a prepararsi per la cena; prima di scendere salutò il coniglio e gli disse: “Non temere, non ti lascerò da solo per tanto tempo. E ti prenderò anche qualcosa da mangiare.” Detto questo, pose il coniglietto sul letto e scese nella sala da pranzo dove l'attendevano il Re insieme a tutti gli altri commensali.
Durante la cena, Aurora prese un po' di insalata e un paio di carotine da portare al coniglio; quando però offrì le verdure al coniglio, questi non le volle neanche assaggiare. “Sarà l'emozione di essere a palazzo – pensò la principessa – domani sono sicura che li mangerà volentieri”. E con questo pensiero si addormentò.
Il giorno successivo, appena la principessa si fu svegliata, il maggiordomo le portò in camera la colazione: insieme al the ed al latte c'erano biscotti, brioche e dei panini con la marmellata.
Appena il coniglietto sentì il profumo della marmellata, spiccò un balzo sul tavolino e mangiò avidamente tutti i panini. La principessa rimase un po' perplessa: “Che strano coniglietto – pensò – non mangia l'insalata e le carote ma è ghiotto di marmellata!”
La mattinata trascorse normalmente, e all'ora di pranzo Aurora decise di portare il coniglietto con lei. Lo stupore dei commensali fu molto grande nel vedere un piccolo coniglietto mangiare una tale quantità di cibo, evidentemente era tanto tempo con non metteva qualcosa sotto i denti! Il più interessato al coniglio fu Sael, il mago di corte: “È davvero un simpatico coniglietto – disse il mago alla principessa – perchè questo pomeriggio non lo lasciate con me, affinchè lo possa esaminare?”. La principessa non ebbe nulla da obiettare, e così al termine del pranzo il mago condusse il coniglietto nel suo laboratorio.
In realtà il mago aveva già capito tutto: il coniglietto era sicuramente un coniglietto magico, di quelli che escono dalla tuba dei prestigiatori. “Chissà quanti giochi nuovi mi potrà insegnare – pensò Sael – e chissà con quali nuovi giochi potrò stupire il Re”.
Il coniglietto però non ne voleva sapere di collaborare con il mago, così all'ora di cena Sael lo riportò alla principessa Aurora: “È un normale coniglio, nemmeno tanto bello – disse il mago con un po' di risentimento – non capisco perchè lo volete tenere con voi!” La principessa non badò alle parole di Sael e si riprese il coniglio.
Passarono un paio di giorni e la principessa, insieme alle sue dame di compagnia, dovette recarsi in paese per ritirare un abito nuovo. Attraversò la piazza principale, dove abitualmente si riunivano gli artisti di strada: saltimbanchi, suonatori e maghi, e fu proprio un giovane mago ad attirare l'attenzione della principessa. Nikolas, questo era il suo nome, era seduto sul baule nel quale teneva gli strumenti di lavoro e sembrava molto triste. La principessa si avvicinò e gli chiese: “Giovane mago, perchè siete così triste? E perchè non mi allietate con un divertente gioco di prestigio?” Il giovane rispose: “Sarei molto lieto di poterlo fare, principessa, ma il mio coniglietto magico è scappato dalla tuba quattro giorni fa. L'ho cercato ovunque, ma non l'ho più trovato. Senza di lui, io non posso fare alcun gioco di magia”. La principessa chiese curiosa: “Di che colore è il suo coniglietto?” ed il mago “È un bellissimo coniglietto bianco”. Alla principessa Aurora venne il dubbio che il coniglietto che lei aveva trovato nel parco fosse proprio il coniglietto del mago. E così aggiunse: “Per caso il suo coniglietto non ama le verdure ed è ghiotto di marmellata?”. A queste parole il mago cambiò improvvisamente espressione, balzò in piedi e disse: “Ma certo. È proprio lui, Jack, il mio coniglietto! Ma come fate a sapere queste cose? L'avete per caso visto da qualche parte?”
Aurora raccontò di averlo trovato nel parco della reggia, l'unico posto nel quale il mago non aveva potuto cercarlo. Disse anche di averlo preso con sè, ed aggiunse: “Perchè non venite con me a palazzo per vedere se il mio coniglietto è proprio il vostro Jack?!”. Il mago accettò senza indiugio, e così andarono alla reggia. Quando la principessa giunse con il coniglietto in braccio ogni dubbio fu fugato: il coniglietto saltò dalle braccia di Aurora e si diresse velocemente da Nikolas, il suo padrone. Il giovane mago era felicissimo di aver ritrovato il suo compagno di tante avventure.
Stava per salutare la prinicpessa, quando ad Aurora venne un'idea: “Perchè non vi fermata a palazzo per la cena?” Ed aggiunse: “I miei genitori ed io saremmo molto lieti di assistere al vostro spettacolo di magia!” Nikolas rimase sorpreso da questa richiesta, egli infatti era un giovane mago, abituato ad esibirsi per strada, ed ora invece avrebbe dovuto fare i suoi numeri di magia davanti al Re e, soprattutto, alla bella principessa, ma alla fine accettò con entusiasmo.
Lo spettacolo si rivelò un successo, tutto il pubblico applaudiva con entusiasmo, tranne una persona. Il mago Sael infatti era sbalordito dagli incredibili numeri che il giovane Nikolas compiva insieme al suo Jack e cominciò a temere che il Re potesse sostituirlo con il giovane mago.
Al termine dello spettacolo, il Re porpose a Nikolas di fermarsi a corte per la notte e fece preparare la camera degli ospiti.
Quella notte Sael non riusciva a dormire, pensava a Nikolas e soprattutto a come poteva fare per allontanarlo da corte. Poi improvvisamente gli venne un'idea: “E' arrivato in cerca di un coniglio – pensò il mago – e se ne andrà in cerca di un coniglio”. Raggiunse la camera in cui riposava Nikolas, entrò furtivamente e trovato il coniglio, lo rapì. Portò Jack nel suo laboratorio e lo nascose in armadio, quindi tornò a letto; ora poteva finalmente riposare tranquillo.
Il mattino successivo il giovane mago corse dalla principessa: “Principessa Aurora, Jack è di nuovo scappato. Non lo trovo più da nessuna parte!”.
I due lo cercarono per tutto il palazzo ed anche nel parco ma non lo trovarono: nessuna traccia del coniglio. Nikolas stava già per allontanarsi da corte per cercare Jack altrove, quando alla principessa venne il dubbio che il mago Sael potesse essere responsabile della sparizione del coniglietto. Disse a Nikolas: “Vieni con me, facciamo un ultimo tentativo nel laboratorio del mago di corte.”
Sael finse di non sapere nulla della sparizione del coniglietto ed anzi si dimostrò molto offeso dai sospetti della principessa. Aurora però non si arrese e, corsa in cucina, preparò un grosso panino pieno di marmellata: se Jack fosse stato nel laboratorio non avrebbe resistito al profumo della marmellata.
Tornati nel laboratorio, Aurora appoggiò il panino sul tavolino e si sedette in attesa che succedesse qualcosa.
Non passò molto tempo che dall'interno dell'armadio si iniziò a sentire un forte rumore: erano le zampe di Jack che sbattevano violentemente contro la porta. Non c'era dubbio: la marmellata aveva funzionato, come previsto.
Aurora chiamò le guardie e il mago Sael fu cacciato dal palazzo e privato delle ricchezze che aveva fino ad allora accumulato.
Ora il posto di mago di corte era vacante e la principessa Aurora propose a suo padre, il Re, di assegnare la carica ad Nikolas, e così fu. Per festeggiare l'evento, Nikolas preparò uno spettacolo di magia grandioso, concluso con un numero dedicato alla bella principessa: dalla tuba infatti uscì Jack insieme ad una simpatica coniglietta, che balzò giù dal palco e saltò in braccio ad Aurora.
Da quel giorno Nikolas ed Aurora diventarono inseparabili, così come Jack e Tina, la bella coniglietta.