IL BOSCO MAGICO
C’era una volta una principessa che viveva in uno splendido castello con i propri genitori: il re e la regina.
La principessa poteva avere tutto quello che voleva, ma era sempre inquieta: lei voleva vedere il mondo e non stare sempre chiusa nel castello. Ogni giorno chiedeva al re il permesso di poter partire, ma il re le diceva: “Figlia mia, sei ancora piccola! Quando crescerai potrai andare ...”.
Passarono i giorni, i mesi, gli anni e finalmente la principessa, ormai cresciuta, andò dal re e disse: “Padre, ormai sono grande! fatemi partire”. Il re e la regina, a malincuore, dovettero acconsentire e fecero preparare la carrozza per la loro figliola: “Mi raccomando – disse il re – fai attenzione” e la regina “Figlia mia, torna presto!”. Ma la principessa era troppo contenta e non si accorse neanche del velo di tristezza che calò sul viso dei suoi genitori.
“Ho sempre desiderato vedere il mare – pensò la principessa – finalmente potrò andarci e restarci tutto il tempo che vorrò”. Dopo molti giorni di viaggio finalmente la principessa arrivò in riva la mare e rimase senza parole: “Che meraviglia.... e quanta acqua... ma è meraviglioso... io non andrò mai più via da questo posto incantato” pensò la principessa.
Si sistemò in una splendida casa in riva al mare, incominciò a conoscere la gente del posto ed a vivere secondo le loro abitudini: tutti i giorni usciva con i pescatori a pescare, andava in spiaggia a fare il bagno e la sera si sedeva di fronte la mare per ammirare il sole che tramontava. La principessa era finalmente felice, ma... passarono i giorni, i mesi, gli anni e la principessa incominciò di nuovo ad essere inquieta. “Vivere al mare è bellissimo, la gente è molto buona con me – pensava – ma io voglio vedere il mondo!”. E così, un bel giorno, prese di nuovo la sua carrozza e ricominciò il viaggio.
“Ho sempre sognato di vedere le montagne – pensava entusiasta. Chissà come saranno belle”. Dopo molti giorni di viaggio finalmente la principessa arrivò di fronte alle montagne e rimase senza parole: “Che meraviglia... ma come sono alte! e quanti alberi! però, brrrr che freddo!”. La principessa non si perse d’animo, cercò una bella casa, tutta in legno, con i fiori alle finestre, una bella e calda stufa e vi si sistemò. “Non andrò mai più via di qui” pensò la principessa.
Tutti i giorni usciva con le persone del luogo per fare lunghe sciate d’inverno e belle passeggiate d’estate. La principessa sembrava finalmente essere felice, ma... ... passarono i giorni, i mesi, gli anni e la principessa incominciò di nuovo ad essere inquieta. “Vivere in montagna è bellissimo, la gente è molto buona con me – pensava – ma io voglio vedere il mondo!”. E così, un bel giorno, prese di nuovo la sua carrozza e ricominciò il viaggio.
Stava ormai viaggiando da molti giorni, quando arrivò in un bel paesino ai margini di un immenso bosco. Era molto stanca e decise di fermarsi alla locanda.
Prima di andare a dormire, andò a mangiare qualcosa. La sala da pranzo era piccola ma molto accogliente, purtroppo però non vi erano più tavoli liberi. In un angolo c’era un grande tavolo, a cui era seduto un simpatico vecchietto. “Posso sedermi qui con voi?” chiese la principessa. “Ma certamente – rispose il vecchietto – non capita sovente di vedere persone nuove in questo paesino. Chi siete? e come mai siete qui?”.
La principessa raccontò la sua storia e concluse ”Quando ero al castello volevo andare via, quando sono arrivata al mare già stavo pensando a partire per andare a vedere le montagne... insomma sono sempre in cerca di qualcosa di nuovo, di nuove avventure”.
Il vecchietto si illuminò e disse “Se siete in cerca di avventure, questo è proprio il posto adatto. Vedete, il bosco vicino al paese è stregato”. “Suvvia – disse la principessa – non esistono boschi magici e streghe e ve lo dimostrerò. Domani andrò nel bosco e la sera ci ritroveremo qui... così vi racconterò tutto.”
Il giorno dopo, di buon ora, la principessa era già pronta per partire. Si incamminò nel bosco e lo trovò subito molto bello: ampi sentieri, alberi altissimi, fiori e uccellini ovunque. “Come si fa a dire che questo bosco è magico – pensava la principessa – è semplicemente meraviglioso e poi, con questi sentieri, è impossibile perdersi”.
La principessa era talmente attratta da ciò che vedeva, che non si rendeva conto che i sentieri su cui era appena passata scomparivano, coperti da alti arbusti e rovi. Dopo alcune ore di passeggiata, la principessa incominciò ad essere stanca e decise che era ora di rientrare.
Ed ecco la sorpresa! I bei sentieri che aveva percorso non c’erano più, tutto attorno vi erano solo arbusti, rovi ed alberi. “Ma dove sono finita? – pensò la principessa – e come faccio a tornare in paese? Non preoccupiamoci, continuerò su questo sentiero e prima o poi uscirò da qui o incontrerò qualcuno” e continuò a camminare, camminare, camminare... ma niente, né si usciva dal bosco né si incontrava anima viva. Anche gli animaletti e gli uccellini erano scomparsi.
Intanto stava calando la sera e la principessa iniziava davvero a preoccuparsi, quando finalmente intravide nel bosco una vecchietta. “Finalmente – pensò – sono salva! questa vecchietta saprà sicuramente indicarmi la strada per tornare in paese”.
La vecchietta si avvicinò alla principessa e disse “Cosa ci fa una bella fanciulla da sola nel bosco a quest’ora?” “Mi sono persa e non riesco più a tornare in paese” disse la principessa. “Non preoccuparti, ti riaccompagnerò io in paese” disse la vecchietta... ma la vecchietta altro non era che la strega del bosco!
Dopo un po’ di tempo che camminavano la principessa era ormai stanchissima e chiese alla vecchietta di fermarsi un attimo per riposare. “Senti – disse la strega – la mia casetta è qui vicino. Potresti venire da me e riposare, domani mattina ti riaccompagnerò in paese”.
La principessa accettò volentieri, ed arrivarono alla casa della strega. Era una vecchia casetta, un po’ malandata, ma la principessa era talmente stanca che non ci pensò troppo su. Entrata in casa, la strega offrì qualcosa da mangiare alla principessa che subito dopo crollò in un sonno profondo: nel cibo infatti vi era un potente sonnifero.
Quando la mattina successiva si svegliò, la principessa era rinchiusa nella cantina della casa. Ella si spaventò tantissimo ed incominciò ad urlare “Aiuto, aiuto... qualcuno mi aiuti!” ma venne bruscamente interrotta dalla strega, che entrò nello stanzino e disse: “È inutile che urli, nessuno ti sentirà! Ora sei mia prigioniera e farai tutto quello che dico io! Tu pulirai la casa, tu cucinerai, tu laverai la biancheria e farai tutti i lavori pesanti... ed io finalmente mi potrò riposare, ehehehehe!!!”.
La principessa scoppiò a piangere, ma non poteva fare nulla. “Speriamo che il vecchietto al paese si ricordi di me e mandi qualcuno a cercarmi” pensò la povera principessa. Ed infatti era proprio così!
Il vecchietto, non vedendo arrivare la principessa alla locanda, incominciò a chiedere in paese se qualcuno l’avesse vista tornare. E mentre, tutto agitato, correva da una parte all’altra del paese chiedendo notizie della principessa vide entrare in paese un principe, che cavalcava un bellissimo cavallo bianco ed aveva appesa al fianco una grossa spada.
“Cosa c’è che corri così agitato, vecchio?” chiese il principe. “Ieri una principessa si è avventurata da sola nel bosco stregato e non è più tornata – disse il vecchietto – ed ora sto chiedendo a tutti se per caso qualcuno l’abbia vista. Altrimenti significa che la strega del bosco l’ha rapita! Dobbiamo andare a salvarla” aggiunse il vecchio, sempre più agitato.
“Calma, calma – disse il cavaliere – spiegatemi tutto con calma. Se poi c’è una principessa da salvare non preoccupatevi, ci sono qui io”. Il vecchietto ed il cavaliere si avviarono alla locanda, dove il vecchietto raccontò tutta la storia: “dobbiamo sbrigarci – insisteva – la strega è molto cattiva e sono preoccupato per la principessa”. “Tranquillo – disse il cavaliere – domani mattina andrò nel bosco a cercarla. Andate a letto e riposate tranquillo”.
Il giorno dopo, di buon ora, il principe entrò nel bosco a cavallo del suo bel destriero e con la spada saldamente in mano. “A me non sembra un bosco stregato – pensò il principe – come si fa a perdersi con questi bei sentieri?” ma anche lui non aveva notato che, al suo passaggio, i sentieri si ricoprivano di arbusti e rovi e scomparivano.
Dopo ore e ore di ricerca, il principe iniziò ad essere stanco e pensò che era ora di tornare in paese, ma... ecco che tutti i sentieri che aveva percorso erano scomparsi e si ritrovò in mezzo ad una fitta boscaglia, talmente fitta che dovette scendere da cavallo per poter proseguire. E, come già successe alla principessa, anche lui incontrò la vecchietta.
Il cavaliere, però, si ricordò le parole del vecchietto e non si fidò della vecchietta “e se fosse la strega – pensò il cavaliere – meglio stare attento. Vediamo dove mi porta”. La vecchietta fece come con la principessa: prima fece girare in tondo il cavaliere ed al calare della sera lo invitò a riposarsi un po’ nella sua casa.
Quando però il cavaliere arrivò alla casa capì che quella era la dimora della strega e sentì i lamenti della principessa provenire dalla cantina. Saltò giù da cavallo, immobilizzò la strega e la legò ad un albero, infine entrò in casa. La principessa, quando vide il principe si sentì riempire il cuore di gioia. “
Allora è vero, qualcuno è venuto a cercarmi ed a salvarmi!”. Il principe liberò la fanciulla e si avvio verso l’uscita della casa ma qui... “La strega si è liberata e si è anche rubata la mia spada – disse il principe – meno male che almeno il cavallo è riuscito a scappare”. Fece un fischio e subito il fedele destriero arrivò dal padrone. “Salite – disse il cavaliere – e non preoccupatevi! Vedrete che presto saremo in paese”.
Ma uscire dal bosco non era facile neanche a cavallo, e dopo alcune ore, ormai in piena notte, i due dovettero fermarsi. “Fa molto freddo – disse la principessa – perché non accendete un fuoco?”. “Non posso – disse il principe – la luce aiuterebbe la strega a trovarci, e ricordate: lei ha mia spada! prendete questo mantello e cercate di riposare un po’ ”. La notte passò insonne per tutti e due e la mattina la principessa incominciò a piangere “Non usciremo mai più da questo bosco – singhiozzava la ragazza – la strega ci troverà e ci terrà prigionieri per sempre”.
Ma proprio in quell’istante il principe esclamò: “Silenzio, sento dei rumori dietro quell’arbusto”. Si chinò e raccolse un grosso ramo e si preparò per affrontare la strega: era pronto per colpire la figura che si intravedeva da dietro il cespuglio quando esclamò “Voi?! voi qui?! ma come avete fatto a trovarci? e cosa ci fate con la mia spada?”.
Anche la principessa rimase senza parole quando vide apparire il vecchietto del paese: “Ero molto preoccupato – disse il vecchietto – prima è sparita la principessa, poi anche il cavaliere non è tornato. Allora mi sono detto: solo io conosco a fondo i segreti di questo bosco. Devo andare ad aiutarli”.
Il vecchietto infatti, in piena notte, si era introdotto nel bosco e si era avviato alla casa della strega. L’aveva trovata a letto che dormiva, con la spada del principe ai suoi piedi: ma dei due giovani neppure l’ombra! Allora aveva iniziato a girare nel bosco per cercare di trovarli, quando finalmente udì il pianto della principessa.
“Siete veramente un vecchietto coraggioso – esclamò il principe”. “Grazie, grazie – disse la principessa – ma adesso portateci fuori da qui!” Ma a questo punto il principe disse “No, non me andrò di qui senza aver catturato quella strega”. Chiese al vecchietto di indicargli la strada e poi lo incitò “ora portate a casa la principessa”. E così il vecchietto e la principessa si incamminarono verso il paese ed il principe raggiunse la casa della strega.
La strega stava ancora dormendo e non si accorse del principe; egli potè quindi prenderla di sorpresa: “Questa volta non mi scapperai e non sarò più così ingenuo da lasciarti da sola vicino alla mia spada”. Legò la strega ed attaccò la corda alla sella del cavallo, poi iniziò a trascinare la strega fuori dal bosco.
Catturata la strega, anche il bosco si trasformò nuovamente in un tranquillo e placido posto dove poter passeggiare senza paura: fu quindi facile per il principe trovare la via per raggiungere il paese. La strega non si voleva rassegnare ad essere catturata e continuava a gridare: “Liberami, lasciami andare e ti darò tutto quello che vuoi!”. Ma il principe non la stava neanche a sentire.
Al paese, intanto, tutti erano in trepidante attesa del principe; in particolare la principessa aspettava con ansia l’arrivo del suo eroe. Era ormai il tramonto ed alcuni iniziavano ad essere preoccupati, ma ecco che dal fondo della strada apparve il principe con il suo cavallo bianco.
Arrivato in paese, la gente prese la strega e la rinchiuse in prigione, mentre la principessa corse dal principe. Passarono alcune settimane ed i due principi decisero di partire. Salutarono il vecchietto e tutta la gente del paese e si avviarono verso il castello della principessa.
Ella infatti si era convinta che visitare il mondo e vivere molte avventure era sicuramente bello ed emozionante, ma tornare a casa insieme al suo principe era sicuramente meglio.
E vissero felici e contenti!